Borsisti di Ricerca CHIS

Roberto Andreoli

Roberto Andreoli

Compie studi artistici all’Accademia di Belle Arti di Napoli, perfezionandosi da autodidatta in computer grafica.
Quindici anni di esperienze lavorative in campo videoludico, grafico comunicativo, educazionale.

Attività svolta per il progetto CHIS

Per il progetto CHIS: “Studio delle tecnologie e delle metodologie per la modellazione, texturing e rendering di ambienti e oggetti per l’utilizzo in grafica real-time, con basso numero di poligoni

Nel progetto DATABENC lavora alle ricostruzioni virtuali di San Pietro a Corte – Palazzo Fruscione di Salerno. Si occupa della modellazione tridimensionale degli ambienti architettonici, del texturing, la modellazione di oggetti e la composizione di tutto il materiale grafico nell’applicazione. Gli ambienti virtuali sono tre: terme romane, cappella palatine e ipogeo, relative a tre epoche differenti. In più, tutti gli oggetti di arredo delle scene.

Alessandra Ballarano

Alessandra Ballarano

Si è laureata in Lingue e Letterature Moderne nel 2010 e ha conseguito la Laurea Magistrale in Lingue e Letterature Moderne nel 2013 presso l’Università degli Studi di Salerno.

Attività svolta per il progetto CHIS

All’interno del progetto CHIS, con la borsa di studio “Sentiment Analysis in ambito Cultural Heritage”, si è occupata dell’analisi del linguaggio naturale per estrarre il ‘sentiment’ ovvero opinioni ed emozioni relative alla fruizione del patrimonio culturale e della traduzione in inglese dei contenuti presenti sui siti web Databenc e Insolita Italia.

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Antonio Barra

Antonio Barra

Dopo la Laurea triennale in Beni Culturali, si è iscritto al corso di Laurea Magistrale in Storia e Critica d’Arte presso l’Università degli Studi di Salerno. Si è laureato con una tesi di ricerca in Storia della Miniatura dal titolo L’Exultet di Salerno: nuove indagini e ipotesi ricostruttive. Vincitore nel marzo 2016, della Borsa di studio afferente al progetto CHIS – Cultural Heritage Information System – dal titolo “Censimento, catalogazione e digitalizzazione della documentazione relativa agli edifici religiosi attestati nel centro storico di Salerno”.

Attività svolta per il progetto CHIS

Il lavoro svolto nell’ambito del progetto CHIS di Databenc ha visto, la ricognizione e lo studio della documentazione e della storiografia relativa agli edifici religiosi medievali attestati nel centro storico di Salerno. In seguito, si è condotta un’analisi accurata e comparata delle fonti, al fine di ricostruire in maniera puntuale il contesto storico-artistico nel quale tali edifici trovarono l’origine. Dopo il censimento delle strutture pertinenti al nostro progetto, il lavoro si è concluso con la catalogazione e digitalizzazione all’interno della piattaforma Data Entry di Databenc.

Alfonsina Benincasa

Alfonsina Benincasa è docente presso il Ministero della Pubblica Istruzione; già assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale/DISPAC dell’Università degli Studi di Salerno, Ateneo in cui ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (2011), con una tesi dal titolo “Varcare i confini del mondo: Herakles e il mito delle Hesperides” (SSD L-ANT/07).

Attività svolta per il progetto CHIS

Vincitrice della Borsa di studio “Studio per la redazione di una Carta Archeologica del centro storico di Salerno“.

La ricerca è stata finalizzata alla comprensione dell’esperienza insediativa del territorio di Salerno, delle sue fasi di sviluppo e delle sue trasformazioni, dall’età romano repubblicana alla piena età medievale.

Andrea Bruno

Andrea Bruno

Ha conseguito la Laurea Specialistica cum laude presso l’Università degli Studi di Salerno. Al momento è Dottorando del XXXII Ciclo di Dottorato in Ingegneria Informatica e Informatica.

I suoi principali argomenti di ricerca sono: Digital Forensics, con specifico interesse verso Image and Video Forensics, Crittografia e Sicurezza Informatica, Sicurezza nei Cloud. A testimoniare la competenza in tali aree ci sono diversi articoli scientifici pubblicati ( vedere qui per maggiori dettagli).

Attività svolta per il progetto CHIS

Si è occupato della valutazione dell’utilizzo del servizio open source WSO2 Identity Server per la gestine del Single Sign On (SSO) all’interno del sistema e l’integrazione nell’ottica anche di una futura integrazione con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

Federico Carbone

Federico Carbone

Dopo la laurea triennale in Lettere Classiche e la Laurea Specialistica in Archeologia, ha proseguito gli studi conseguendo il diploma di Specializzazione in Archeologia Classica e il dottorato di ricerca in Metodi e Metodologie della ricerca archeologica, storico-artistica e dei sistemi territoriali.
Dal 2014 è cultore della materia per gli insegnamenti di Numismatica greca e romana e Numismatica e lineamenti di economia greca e romana presso l’Università degli Studi di Salerno.

Attività svolta per il progetto CHIS

Si è occupato del censimento, schedatura e digitalizzazione del patrimonio numismatico del centro storico di Salerno. In particolare, è stata prodotta la documentazione di circa 600 esemplari tra monete e oggetti metallici, provenienti dagli scavi effettuati in diverse aree del centro di Salerno sia dalla Soprintendenza competente che dal Laboratorio di Scienze del Medioevo “N. Cilento” dell’Università degli Studi di Salerno. Le informazioni elaborate sono confluite in un database utile per la gestione della documentazione prodotta.

Michele Carrillo

Michele Carrillo

Ha conseguito la laurea magistrale in Informatica con lode presso l’Università degli Studi Salerno  nel 2015. Subito dopo, con una borsa di ricerca, presso l’ISISLab – Dipartimento di informatica dell’Università degli studi di Salerno, si è occupato di simulazioni basate su agenti. Successivaente ha svolto una collaborazione esterna presso RuralHub, una start up innovativa, in cui curava il sito web e svolgeva attività di ricerca nell’ambito del  progetto human ecosystem.

Attività svolta per il progetto CHIS

Sfruttando l’esperienza accumulata tramite il progetto D-MASON (Distributed Mason) , si sono create simulazioni che studiano il movimento di gruppi di persone all’interno di edifici turistici. L’obiettivo è studiare l’emergere di determinati comportamenti al variare di determinati parametri che fungono da leva per la simulazione.

Arcangelo Castiglione

Arcangelo Castiglione

Ha ottenuto la laurea triennale e specialistica in informatica (cum laude) presso l’Università degli Studi di Salerno, con specializzazione in materia di Crittografia e Sicurezza dell’Informazione. Successivamente, è stato dottorando in informatica, presso il Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Salerno. E’ autore di numerosi lavori scientifici, pubblicati su riviste ed atti di congressi internazionali.

Attività svolta per il progetto CHIS

Lo scopo della sua attività è stato quello di definire politiche e relative metodologie in grado di mettere in sicurezza, dal punto di vista informatico, l’intera infrastruttura della piattaforma CHIS. Ha dedicato particolare attenzione al sistema di autenticazione degli utenti, che consente loro di avere meccanismi di singola autenticazione (Single Sign On) tra le varie applicazioni, fornendo un unico punto di enforcement delle politiche di sicurezza e riducendo il tempo necessario alla messa in opera di nuove applicazioni.

Si è occupato di individuare soluzioni crittografiche per i problemi di sicurezza e privacy degli utenti e, più in generale, di tutte le componenti del sistema stesso.

Marina D'Anzilio

Marina D'Anzilio

Laureata in Storia e Critica d’Arte con una tesi di ricerca in Storia dell’arte Medievale, il cui risultato è in via di pubblicazione. Vincitrice, nel marzo 2016 presso l’Università degli Studi di Salerno, di una  borsa di studio della durata di quattro mesi afferente al progetto CHIS del distretto Databenc, dal titolo “Censimento, catalogazione e digitalizzazione di sculture, pitture e oggetti mobili di età medievale attestati nel centro storico di Salerno”.

Attività svolta per il progetto CHIS

Il lavoro è consistito, in primo luogo, nella ricerca e nello studio del patrimonio artistico mobile di età medievale attestato nel centro storico della città di Salerno, al fine di selezionare le numerose e significative testimonianze. Successivamente si è proceduto all’analisi e alla selezione delle opere, dunque al loro censimento, alla catalogazione e alla digitalizzazione delle stesse all’interno della piattaforma informatica di catalogazione.

Il lavoro ha potuto contare su una sinergia multidisciplinare di forze (professori, borsisti di altri settori scientifici, informatici e tecnici) che ha contribuito positivamente al raggiungimento degli obiettivi.

Concetta Damiani

Concetta Damiani

Docente a contratto presso il Dispac, è dottore di ricerca in Storia economica e archivista.
Ha svolto attività didattica presso le Università degli Studi di Napoli Federico II e di Padova e attività di formazione per conto dell’Associazione Nazionale Archivistica Italiana.
Ha partecipato a diversi progetti di valorizzazione e riordinamento di archivi storici e correnti ed è stata responsabile dell’archivio storico della Camera di commercio di Napoli.

Attività svolta per il progetto CHIS

Le attività di studio e di ricerca hanno previsto una ricognizione bibliografica sul tema e un’indagine sulle fonti documentarie conservate presso le principali istituzioni culturali salernitane e napoletane.
La documentazione è stata oggetto di schedatura analitica, realizzata in una banca dati progettata ad hoc, i cui modelli di scheda sono stati parametrati sugli standard internazionali di descrizione archivistica.
La repertoriazione delle fonti ha consentito di individuare e mappare documentazione significativa per la descrizione delle realtà architettoniche, delle identità istituzionali e delle consistenze patrimoniali presenti nelle aree urbane individuate dal Progetto.

Rosa De Venezia

Rosa De Venezia

Laureata in Archeologia e culture antiche presso l’Università degli Studi di Salerno.
Ha partecipato a diverse campagne di scavo e durante l’anno accademico 2013/2014 ha effettuato una mobilità di studio Erasmus in Grecia, per un periodo di 9 mesi.
Nel mese di Ottobre 2016 ha pubblicato un articolo per la rivista scientifica ‘Salternum’ dal titolo “La produzione epigrafica in età tardoantica: lavoro di bottega e parametri per una stima dei prezzi”.

Attività svolta per il progetto CHIS

Vincitrice di una borsa di studio dal titolo “Censimento, schedatura e digitalizzazione del patrimonio epigrafico lapideo di età tarda antica e medievale da Salernum; indagini archeometriche finalizzate alla caratterizzazione e all’individuazione delle provenienze dei lapidei“, che ha previsto l’inserimento di dati epigrafici di età tardoantica e medievale, presenti sul territorio di Salerno, in un database facilmente condivisibile.

Christian Carmine Esposito

Christian Carmine Esposito

Ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Ingegneria Informatica ed Automatica presso l’Università di Salerno. E’ assegnista di ricerca presso la sede di Napoli dell’Istituto di Calcolo e Reti ad Alte Prestazioni del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ICAR-CNR). E’ professore a contratto presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II”, presso l’Università degli studi di Salerno e per l’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”.

Attività svolta per il progetto CHIS

Nell’ambito del progetto CHIS si è occupato di sistemi di gestione delle identità distribuite, con la possibilità di avere un unico punto di enforcement delle politiche di sicurezza e riducendo il tempo necessario alla messa in opera di nuove applicazioni. Inoltre, si sta occupando di sistemi di reputazione e di valutazione di affidabilità per informazioni culturali caricati da utenti a vario titolo in una piattaforma di fruizione ti tipo open-data.

Concetta Filodemo

Concetta Filodemo

Ha studiato lettere classiche ed ha conseguito il diploma di scuola di specializzazione in archeologia. Successivamente si è iscritta al corso di dottorato in archeologia e ha conseguito un master in marketing e comunicazione del patrimonio culturale. Ha lavorato sia come archeologa di campo nel settore dell’archeologia preventiva sia come coordinatore di mostre ed eventi culturali.

Attività svolta per il progetto CHIS

Vincitrice di una borsa di studio: “Definizioni di indici per l’analisi dei flussi informativi in ambito Social legati ai Beni Culturali”

Nell’ambito del progetto CHIS è impegnata nel coordinamento di iniziative culturali volte al miglioramento della fruizione del patrimonio culturale tramite l’impiego delle ICT.

Antonio Gatto

Antonio Gatto

Consegue nel 2014 la Laurea triennale in Ingegneria Gestionale presso l’Università degli Studi di Salerno presentando una tesi in Termodinamica Applicata. Svolge studi sulla radiazione solare e i suoi metodi di stima nonché sulla tecnologia del fotovoltaico a concentrazione.

Consegue due borse di studio finalizzate allo svolgimento di attività di ricerca nell’ambito del progetto SNECS – Social Network delle Entità dei Centri Storici e del progetto CHIS – Cultural Heritage Information System. Al momento, è impegnato in uno stage presso la P&G srl.

Attività svolte per il progetto CHIS

Vincitore della Borsa di studio (Progetto CHIS): “Modellazione di algoritmi per la previsione della radiazione solare e l’analisi di possibili soluzioni di risparmio energetico“.

 

Mario Generoso

Mario Generoso

Laureato presso l’Università di Salerno in Beni Culturali, indirizzo Storico – Artistico. Si specializza nel settore biblioteconomico e archivistico con la Laurea Magistrale in Gestione e Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario.

Nel 2015 lavora presso la Biblioteca centrale “E.R. Caianiello” dell’Università degli Studi di Salerno in qualità di catalogatore per il Progetto di Catalogazione informatizzata dell’estrattoteca del Fondo Cilento e delle monografie del Fondo Carrara.

Attività svolta per il progetto CHIS

La sua attività si è conclusa con l’individuazione, schedatura e indicizzazione di circa 220 documenti riguardanti il centro storico di Salerno, per il periodo che va dalla costituzione del Regnum normanno fino al 1266, anno della caduta della dinastia sveva. In sede di analisi è stata redatta, per ciascun documento, un’ apposita scheda caratterizzata da campi descrittivi contenenti una serie di dati e informazioni che sono poi confluite nella piattaforma CHIS.

Ilaria Giglio

Ilaria Giglio

Consegue nel 2012 la laurea triennale presso la Federico II di Napoli, in “Cultura e amministrazione dei Beni Culturali” e nel 2014 la magistrale presso l’Università di Salerno in “Gestione e conservazione del patrimonio archivistico e librario”. Svolge numerose attività lavorative e di tirocinio in biblioteche e archivi contemporaneamente a corsi di perfezionamento e ad attività di ricerca e di pubblicazione.

Da Novembre 2016 è Dottoranda in Scienze documentarie, linguistiche e letterarie presso l’Università La Sapienza di Roma.

Attività svolta per il progetto CHIS

Si occupa della localizzazione fisica delle risorse documentarie inerenti la storia della Salerno longobarda e normanna, del loro reperimento in diverse biblioteche campane e dell’indicizzazione totale del loro contenuto. Delle stesse risorse effettua anche la descrizione catalografica e la metadatazione descrittiva e amministrativo-gestionale attenendosi agli standard di riferimento. Le informazioni strutturate sono state poi inserite all’interno di database al fine di permettere la visualizzazione incrociata dei dati creati.

Alessandra Gonzales

Alessandra Gonzales

Laureata in Scienze della Comunicazione, indirizzo comunicazione istituzionale e d’impresa, ha collaborato come redattrice e content manager per key4biz.it, portale di informazione sull’ICT. Dal 2010 al 2013 è stata una risorsa di Unis@und, la webradio dell’Università degli Studi di Salerno dove, oltre a curare la “Rassegna stampa internazionale”, si è occupata della gestione delle risorse umane e dell’organizzazione di convegni ed eventi. Ama il lavoro redazionale e il web.

Attività svolta per il Progetto CHIS

Vincitrice di una borsa di studio dal titolo “Progettazione di campagne di comunicazione Social in ambito Cutural Heritage e strategie per l’analisi dei relativi Big Data”.

Vittoria Guaccio

Vittoria Guaccio

Nel 2015 consegue la laurea magistrale in Gestione e Conservazione del Patrimonio archivistico e librario. Matura varie esperienze lavorative con Biblioteche private e pubbliche salernitane, ed effettua varie ricerche storiche negli Archivi Comunali e familiari della regione Campania ai fini di lavori inventariali. Attualmente è impegnata con varie collaborazioni presso il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università di Salerno.

Attività svolta per il progetto CHIS

Le ricerche sono state effettuate tramite una rapida ricognizione bibliografica di notizie storiche di Salerno nel periodo moderno. Si è passati, poi, alla ricerca e allo studio delle fonti archivistiche conservate negli Archivi di stato di Napoli e Salerno. L’impegno è stato profuso sui siti di Palazzo Fruscione e San Pietro a Corte. Grazie all’ausilio di una tabella cronologica si è potuto scandire in modo completo le varie evoluzioni storiche e soprattutto il passaggio dei vari proprietari e rettori dei luoghi interessati.

La ricerca ha riportato alla luce notevoli pezzi archivistici nonché informazioni che in futuro potranno colmare un grande tassello mancante della storia della città di Salerno.

Mariagrazia Iuliano

Mariagrazia Iuliano

Ha conseguito la Laurea triennale di Ingegneria Chimica nel 2015, presentando una tesi di laurea dal titolo: “Immobilizzazione lipasi su nanoparticelle magnetiche di magnetite” con Relatori : Prof.ssa Maria Sarno e Prof.Paolo Ciambelli.

Attività svolta per il progetto CHIS

Sono state sintetizzate nanoparticelle tramite la “Thermal decomposition” una tecnica botton-up,che ci permette di ottenere nanoparticelle monodisperse di dimensioni nanometriche.Tali nanoparticelle sono state studiate attraverso i seguenti strumenti di caratterizzazione : Microscopio a Trasmissione Elettronica, Microscopio a Scansione Elettronica, Spettroscopia a Raggi X e Termogravimetria.
Le nanoparticelle sintetizzate (idrofobe) tramite uno scambio di legante sono state ricoperte di acido citrico, risultando idrofiliche, ed infine usate per ancorare particolari enzimi che possono essere applicati come nanosensori volti al rilevamento di basse concentrazioni di sostanze inquinanti, che sono fra le principali cause di deterioramento dei beni culturali.

Daniela Liguori

Daniela Liguori

Ha conseguito il dottorato di ricerca in Estetica e Teoria delle Arti presso l’Università degli Studi di Palermo. Collabora con la cattedra di Estetica presso il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Salerno. La sua ricerca è incentrata principalmente sulle teorie del sentire nella filosofia e poesia tedesca del primo Novecento.

È autrice di Rilke e l’Oriente e di saggi su R.M. Rilke; è co-curatrice con Pina De Luca di Die Bildung der Sinne. Rilke auf Capri.

Attività svolta per il progetto CHIS

Lo scopo è stato quello di indagare e ricostruire come scrittori, poeti e viaggiatori, ricorrendo a forme diverse di narrazioni abbiano testimoniato della loro esperienza della città, della sua storia, della memoria sedimentata nei suoi luoghi. A prodursi in ciò è una pluralità composita d’immagini di Salerno che, nel loro aggregarsi e reciproco contaminarsi, hanno generato un immaginario della città. Immaginario che di questa ha contribuito, a definirne l’identità, a indirizzare e plasmare le forme del suo esperirla e ancora raccontarla.

Mario Loffredo

Mario Loffredo

Consegue nel 2014 la laurea magistrale in Archeologia e culture antiche. Dal gennaio al dicembre 2015 è stato consulente per il progetto In nomine domini Dei – Vita sociale, economica e religione del territorio salernitano dal X al XVIII secolo, svolto presso l’Archivio Storico Diocesano di Salerno. Dal novembre 2015 dottorando presso l’Università di Salerno, dal gennaio 2016 è Cultore della materia alla Cattedra di Storia medievale presso il medesimo Ateneo.

Attività svolta per il progetto CHIS

Il lavoro svolto ha visto l’individuazione di oltre 200 documenti inerenti ad enti, monumenti e realtà urbane dal centro storico di Salerno, nell’arco cronologico che va dalla conquista angioina del Mezzogiorno al periodo aragonese. Lo spoglio è avvenuto su materiale edito e inedito, proveniente da archivi cittadini e non.

Si è poi proceduto all’indicizzazione di numerose voci: gli enti presenti nel documento, gli attori, i testimoni e gli ufficiali menzionati nel documento, i luoghi menzionati, italianizzati qualora riconosciuti, altrimenti riportati nella loro forma originaria, e delle cose notevoli, tra cui spiccano gli elementi costitutivi degli edifici e le loro pertinenze accessorie.

Andrea Longo

Andrea Longo

Ha conseguito la Laurea triennale di Ingegneria Chimica nel Febbraio 2016, presentando una tesi di laurea dal titolo: “Applicazioni elettrochimiche di nanocarboni: analisi, purificazione e stoccaggio di energia”.
I principali campi di ricerca di cui si occupa sono la sintesi e la caratterizzazione di nanomateriali per applicazioni sensoristiche e supercapacitive.

Attività svolta per il progetto CHIS

Durante i mesi di attività di borsa sono stati utilizzati diversi materiali di dimensioni nanometriche per lo sviluppo di sensori volti al rilevamento di basse concentrazioni di sostanze inquinanti di origine endogena, che sono fra le principali cause di deterioramento dei beni culturali.
La determinazione di quantità di agente inquinante presente è stata effettuata mediante particolari prove elettrochimiche in cui i nanomateriali, alloggiati all’interno di un apposito elettrodo, vengono messi a contatto con concentrazioni note di inquinanti e ne viene registrata la risposta.
Inoltre è stato sintetizzato anche un nuovo materiale ternario, Grafene-Argento-Magnetite, il quale è stato completamente caratterizzato e sarà utilizzato anch’esso come sensore per inquinanti.

Bruno Massimo Maffei

Bruno Massimo Maffei

Ha conseguito la laurea triennale in Scienze dei Beni Culturali e la laurea magistrale in Archivistica e Biblioteconomia presso l’Università degli studi di Salerno. Attualmente sta frequentando la Scuola di Specializzazione in Beni Archivistici e Librari presso l’Università “La Sapienza di Roma” e la Scuola Vaticana di Biblioteconomia presso la Biblioteca Apostolica Vaticana.

Attività svolta per il progetto CHIS

L’attività è stata compiuta attraverso l’analisi di documenti, conservati presso l’Archivio storico della Badia di Cava dei Tirreni e presso l’Archivio Diocesano di Salerno, per un arco temporale che va dal 792 fino al 1131. I dati sono stati schedati in un database, di cui sono state riportate le seguenti informazioni: Codice UTU (relativo al complesso cui il documento fa riferimento), nome dell’istituto di conservazione, segnatura, identificativo univoco, luogo di redazione, data, oggetto, tipologia documentaria, regesto e trascrizione. Di ogni documento, inoltre, sono stati prodotti indici relativi ai nomi di persona, agli enti e alle cose notevoli, segnalandone l’eventuale edizione di riferimento.

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Marina Martorelli

Marina Martorelli

Consegue la laurea magistrale in Food Engineering presso l’Università degli studi di Salerno. Durante tale corso di studi ha svolto un’attività di tirocinio di circa un anno presso la Medicert Srl, un’azienda specializzata in attività di controllo e verifica dei prodotti provenienti da agricoltura biologica.
Si è dedicata alla ricerca e allo sviluppo di tecniche innovative, economiche ed efficienti per l’immobilizzazione di enzimi utilizzati come catalizzatori nella produzione di aromi alimentari.

Attività svolta per il progetto CHIS

La prima fase dell’attività di ricerca ha riguardato lo studio e la realizzazione di sensori e biosensori basati su nanoparticelle magnetiche, nanoparticelle di dimensione controllata, ottenute tramite un processo ad unico step a basse temperature e basso costo.
Le nanoparticelle così ottenute a valle della sintesi risultano idrofobiche. Sono, poi, stati effettuati studi sulla funzionalizzazione allo scopo di trovare gli adeguati gruppi funzionali per renderle idrofiliche.
La funzionalizzazione è stata effettuata utilizzando acido citrico, che agisce prima come anti-solvente e poi come legante di scambio. Ciò permette l’immobilizzazione di enzimi, in particolare è stato utilizzato l’enzima: Thermomyces lanuginosus lipase.
L’obiettivo è realizzare un confronto tra le prestazioni dei diversi nanocompositi.

Francesco Miraglia

Francesco Miraglia

Ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Conservazione dei beni architettonici presso la II Università di Napoli.
Già professore a contratto di Caratteri costruttivi dell’edilizia storica presso il Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale “L. Vanvitelli” della II Università di Napoli.
La sua attività professionale è incentrata principalmente sul restauro e sulla conservazione del patrimonio culturale.

Attività svolta per il progetto CHIS

Sviluppo, in collaborazione con CSP Thinking Evolution, del sistema di catalogazione delle Unità Territoriali Urbane del centro storico di Salerno, compatibile ed interfacciabile con Sigecweb.
Acquisizione in formato digitale con corredo di didascalie di fonti cartografiche del XVIII, del XIX e della prima metà del XX secolo e acquisizione e trascrizione di fonti documentarie inerenti spazi urbani ed edifici del centro storico di Salerno, rinvenibili presso diversi archivi: nazionali, ecclesiastici e comunali. Implementazione dei dati acquisiti nella “App Salerno”.

Rosalba Mosca

Rosalba Mosca

Si laurea in Filosofia presso l’Università degli Studi di Napoli “FEDERICO II”. Negli anni successivi avvia il perfezionamento post laurea, presso l’Università degli Studi di Bari, in discipline bioetiche e in etica sociale. Nel 2007, si iscrive all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, con tessera rilasciata in Campania, e intanto ricopre il ruolo di docente al Corso PON di giornalismo rivolto ai docenti dell’Istituto E. Fermi di Montesarchio. L’esercizio della professione produce circa 300 pubblicazioni su vari quotidiani.

Attività svolta per il progetto CHIS

Il lavoro si basa sull’analisi e sul recupero di dati di tipo social da questi network. Il lavoro comprende anche la scrittura di articoli per il sito web e per la pagina Facebook di Insolita Italia, che mira a valorizzare gli aspetti culturali dei luoghi attraverso uno studio attento dei territori. Nella stesura dei testi, l’uso di categorie specifiche consente di sottolineare le peculiarità di ogni luogo. In questo modo il pubblico è invitato a scoprire i luoghi attraverso un racconto “insolito” del territorio.

Daniela Musmeci

Daniela Musmeci

Ha conseguito i titoli di dottore di ricerca in Storia e Archeologia Globale dei Paesaggi e di archeologa specializzata in Metodologia della Ricerca Archeologica e Storico-artistica; attualmente è cultore della materia per la cattedra di Archeologia dei Paesaggi e Metodologie della Ricerca Archeologica presso l’ateneo salernitano e coordina le attività sul campo nell’ambito del progetto Ancient Appia Landscapes.

Attività svolta per il progetto CHIS

Ha svolto attività di “coordinamento dei flussi operativi tra gruppi di lavoro collaborativi finalizzati alla gestione del patrimonio archeologico del Sistema Infomativo del centro urbano della città di Salerno”. Durante lo svolgimento delle attività, sono stati seguiti sia i processi lavorativi dei diversi borsisti sia la presentazione e condivisione delle conoscenze tra i gruppi di lavoro coinvolti.

Sono state applicate, in un processo dinamico di collaborazione, procedure stabilite volte alla compilazione e corretto funzionamento del Sistema Informativo del centro urbano di Salerno. La gestione documentale ha riguardato l’organizzazione dei dati, la fase di revisione e validazione della struttura logica delle informazioni in modo da garantirne coerenza col Sistema Informativo e, in ultimo, il coordinamento dei flussi delle informazioni nei processi di compilazione.

Alberto Olivieri

Alberto Olivieri

Ha conseguito il titolo di Dottore Magistrale all’Università degli Sudi di Salerno. Dall’anno 2014 ad oggi è stato membro dell’equipe del “Progetto Festòs”, un programma di ricerche italo-greco nato nel 2007 sotto l’egida della Scuola Archeologica Italiana di Atene, coordinata sul campo dall’Università di Salerno e dall’Eforìa di Hiraklion. Ha svolto attività di ricerca per l’Università di Creta per il dipartimento di filologia Bizantina.

Attività svolta per il progetto CHIS

Il lavoro richiesto di censimento, schedatura e digitalizzazione del materiale antico di reimpiego del centro storico di Salerno, finalizzato alla realizzazione del Sistema Informativo della città, è stato concretizzato tramite una revisione complessiva del dato edito in nostro possesso e una sua integrazione con i dati privi di bibliografia emersi dal survey urbano. Una volta catalogati ed uniformati, i dati sono stati collocati spazialmente nel GIS della città di Salerno.

Parallelamente è stata eseguita una selezione di materiale architettonico di particolare valore ed interesse storico, esemplificativo del lavoro svolto, per la mostra concernente il progetto stesso. Assieme alla selezione del materiale è stata fornita una descrizione dello stesso e una sua geolocalizzazione, per la creazione dei pannelli espositivi.

Umberto Piezzo

Umberto Piezzo

Ha conseguito la Laurea in Ingegneria Edile-Architettura presso l’Università degli Studi di Salerno. Nel luglio del 2016 ha ottenuto l’abilitazione professionale in Ingegneria Civile e Ambientale per la sezione A. Attualmente collabora con due studi di progettazione dove realizza i rilievi di aree e/o organismi architettonici con restituzione in ambiente CAD e BIM e partecipa alla progettazione architettonica legata alla definizione di spazi esterni e interni.

Attività svolta per il progetto CHIS

Il progetto è finalizzato allo studio di episodi emblematici, nel panorama campano, dei grandi impianti di tradizione cassinese. In particolare, la scelta è ricaduta su due importanti siti, quali la Cattedrale di Aversa e la Cattedrale di Salerno, che verranno studiati in maniera sistematica con un approccio filologico. Dal punto di vista operativo, lo studio è stato avviato con sopralluoghi conoscitivi e analitici. Successivamente è stata effettuata l’acquisizione di 200 scansioni conseguentemente registrate.
L’obiettivo è quello di procedere, seguendo le stesse modalità operative, anche per lo studio sistemico della Cattedrale di Salerno.

Raffaele Pizzolante

Raffaele Pizzolante

Consegue la laurea magistrale presso l’Università degli studi di Salerno, con specializzazione in materia di Compressione Dati.
Successivamente, ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Informatica presso l’Università di Salerno. E’ autore di diversi lavori scientifici, pubblicati su riviste ed atti di congressi internazionali, oltre ad essere membro di alcuni comitati di programma per conferenze internazionali e revisore per varie riviste scientifiche e conferenze.

Attività svolta per il progetto CHIS

Si è occupato dello studio di tecniche di compressione e protezione di dati multimediali, acquisiti nell’ambito cultural heritage.
Nello specifico, lo scopo della sua attività è stato quello di analizzare le metodologie più adeguate, efficienti ed efficaci atte alla memorizzazione/trasmissione di dati multimediali, mediante tecniche di compressione.
Inoltre, si è occupato, con particolare enfasi, anche dello studio di possibili sistemi di protezione dei suddetti dati multimediali, analizzando diversi approcci e valutandone le caratteristiche e l’applicabilità.

Gianluca Santangelo

Gianluca Santangelo

Nel 2009 si è specializzato con lode in Archeologia all’Università di Salerno. Lavora da circa dieci anni come responsabile di cantiere per conto degli uffici territoriali del MIBACT in Campania e Basilicata e come consulente di enti locali per la valorizzazione dei BBCC.

Attività svolta per il progetto CHIS

La ricerca in corso si colloca all’interno di un’azione di ricerca multidisciplinare finalizzata alla realizzazione di un sistema di fruizione collaborativa, sostenibile e multipiattaforma per la valorizzazione del complesso archeologico-monumentale di S. Pietro a Corte e Palazzo Fruscione.

Oltre a mediare ed approfondire gli aspetti necessari ad una ricostruzione accurata dei contesti antichi, il lavoro sta procedendo anche sul binario della ricerca di una formalizzazione delle buone prassi per la valorizzazione dei siti archeologici urbani concentrandosi sulla fruizione immersiva di tipo collaborativo che permetta la condivisione dell’esperienza di conoscenza.

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Gianluca Roscigno

Gianluca Roscigno

Ha conseguito la Laurea Triennale in Informatica e la Laurea Magistrale in Informatica presso l’Università degli Studi di Salerno rispettivamente nel 2010 e nel 2012. Nel 2016 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Informatica presso l’Università degli Studi di Salerno.
Maggiori informazioni possono essere recuperate al seguente link.

Attività svolta per il progetto CHIS

Sono state analizzate le principali architetture hardware e i sistemi software per la gestione del carico di lavoro in ambiente distribuito (Cloud Computing), in particolare soffermandosi sulla valutazione delle prestazioni delle applicazioni sviluppate sul paradigma MapReduce.
A partire dal middleware open source Apache Hadoop, è stato allestito un cluster per la sperimentazione di algoritmi distribuiti e la valutazione delle prestazioni raggiungibili.

Nello specifico, sono stati affrontati gli aspetti relativi alle politiche di autenticazione per l’accesso a un sistema distribuito basato su Cloud Computing, valutando aspetti legati alla sicurezza delle applicazioni eseguite su cluster. Per disporre di un benchmark applicativo da eseguire su grosse moli di dati, è stata implementata un’applicazione distribuita per l’analisi semantica di documenti scientifici provenienti da Internet.

Domenico Santaniello

Domenico Santaniello

Consegue la laurea triennale in Ingegneria Civile. Attualmente studente della laurea magistrale di Ingegneria Civile. Ha collaborato alla progettazione di varie opere di Ingegneria Civile per la salvaguardia del rischio Idrogeologico. Si è occupato di mettere in relazione il contesto dell’Ingegneria Civile con quello dell’ingegneria Informatica.

Attività svolta per il progetto CHIS

Si è cercato di mettere in relazione il contesto sociale, le persone, le loro relazioni, le loro scelte e le loro abitudini con uno dei contesti naturali che fin dalla preistoria influenza fortemente la nostra quotidianità: le condizioni meteorologiche. Quindi si è investigato nel mondo dell’Internet of Things nel tentativo di generare una metodologia in grado di comprendere quello che accade sul territorio e migliorarne la vivibilità.

In questa ottica si è studiato la possibile costruzione di un sistema Context Aware che deve avere una base di conoscenza tale da adattarsi a tutti le condizioni, permettendoci di determinare meglio la gestione delle masse e gli scenari di rischio che si possono generare nell’ambiente naturale in cui viviamo.

Maria Senatore

Maria Senatore

Insegna Progettazione e gestione delle Biblioteche e degli Archivi Digitali. Ha conseguito un Master come Bibliotecario Manager esperto nella gestione di raccolte storiche presso l’Università degli Studi di Siena e il Corso Annuale di Archivistica presso la Scuola Vaticana. Si interessa di progettazione e gestione di Banche Dati e Repository digitali; negli ultimi anni ha collaborato, tra le altre attività, all’allestimento delle Teche Digitali del SAST Puglia e del Polo Digitale degli Istituti Napoletani.

Attività svolta per il progetto CHIS

Nell’ambito del progetto CHIS è vincitrice di una borsa di studio dal titolo “Configurazione del formato di archiviazione/recupero dei dati catalografici e digitalizzazione di documenti riguardanti la storia di Salerno in età longobarda e normanna; metadatazione descrittiva e amministrativa-gestionale dei materiali selezionati“.

Flavio Serrapica

Flavio Serrapica

Nel 2015 ha conseguito la laurea magistrale in Informatica alla Università degli Studi di Salerno.
Alcuni progetti che segue sono
DMASON: toolkit di simulazione basato ad agenti per ambienti distribuiti, basato sulla versione stand-alone MASON
SOF: Un Zero-Configuration framework per l’ottimizzazione di simulazione e l’esplorazione dello spazio dei parametri basato su Hadoop

Attività svolta per il progetto CHIS

Lo studio, l’analisi, la progettazione, e l’implementazione del modello, oltre alla scelta dello strumento di simulazione e l’analisi dei risultati con eventuali studio di fenomeni emergenti sono alla base del modello simulativo.

Maria Carla Sorrentino

Maria Carla Sorrentino

Laureata in Lettere classiche ad indirizzo archeologico, ho conseguito il dottorato di ricerca in Topografia antica all’Università degli Studi di Salerno. Ha frequentato il corso di specializzazione in “Arte, territorio ed insegnamento: dalla produzione alla conservazione in età moderna” e sulle caratteristiche strumentali del GIS. Specializzata soprattutto nello studio dell’evoluzione delle strutture agricole nel paesaggio e il loro collegamento con i modelli urbani del territorio.

Attività svolta per il progetto CHIS

L’attività di ricerca ha avuto come finalità lo studio dell’evoluzione urbana del centro di Salerno attraverso l’analisi dei documenti di cartografia storica. L’attività si può sintetizzare in 3 fasi. Lo spoglio dei documenti che potessero acquisire carattere di fonti e nella creazione di una scheda per ottimizzare la raccolta dei documenti.

L’implementazione della scheda che nel corso degli incontri era stata condivisa con il gruppo di lavoro con tutti i dati che i documenti potevano fornire. La definizione delle linee di evoluzione del centro storico di Salerno attraverso la sovrapposizione dei documenti cartografici.

Emanuela Alessandra Stefanizzi

Emanuela Alessandra Stefanizzi

Consegue con lode la Laurea Magistrale in Architettura presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Collabora con il Dipartimento di Ingegneria Industriale della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base di Napoli nell’ambito della ricerca sulla percezione umana dei colori e l’illuminazione delle opere d’arte, partecipando come correlatrice a diverse tesi di laurea. Partecipa ad attività di ricerca sui temi dell’illuminazione come coautrice di articoli scientifici su rivista e in atti di convegno.

Attività svolta per il progetto CHIS

Le attività di ricerca svolte hanno riguardato la redazione di una ipotesi di progetto illuminotecnico volto alla valorizzazione del complesso ipogeo di San Pietro a Corte. La scelta della tecnologia più appropriata per la valorizzazione del complesso monumentale parte dall’analisi dello stato di fatto dell’impianto e delle condizioni di illuminazione, nonché dello stato di conservazione della materia e degli affreschi presenti.

Grazie ad una rete di quattro sensori di illuminamento, unitamente ai dati rilevati da altri gruppi di ricerca, è stato possibile ipotizzare un nuovo sistema di illuminazione che fosse in grado di valorizzare l’opera d’arte in tutta la sua complessa stratificazione.

Renato Trombelli

Renato Trombelli

Dottore di ricerca in Filosofia moderna e contemporanea, collabora con le cattedre di Geografia e Geografia umana presso i Dipartimenti di Studi umanistici e di Scienze del patrimonio culturale dell’Università di Salerno. Ha pubblicato la monografia Croce e Hegel: una diversa interpretazione della storia, uscita nel giugno 2014 per EAI.

Attività svolta per il progetto CHIS

Il suo apporto al progetto è dato dalla produzione di un’applicazione mobile per disporre di un agile strumento informativo a scopo turistico dedicato al centro storico di Salerno e alle zone contermini. Pertanto, partendo dal reperimento dei dati geo-topografici riguardanti le attività ricettive e della ristorazione comprese nella zona in esame, si è arrivati all’ampliamento di quest’ultima, integrando le informazioni già possedute e conservate in un apposito database.
Al fine di individuare ed inserire in una carta georeferenziata i dati riguardanti le attività in oggetto, l’analisi si è incentrata sull’acquisizione, sistematizzazione ed elaborazione delle informazioni necessarie allo scopo, collocandole in un quadro conoscitivo articolato, utile anche a fini turistici, con annessi sopralluoghi finali.

Luigi Valanzano

Luigi Valanzano

Laureato in Scienze Politiche e delle Relazioni internazionali all’Università degli studi di Salerno. Ha sviluppato competenze in analisi territoriale, rappresentazioni cartografiche, tecniche di georeferenziazione e sistemi GIS e WEBGIS. È stato coinvolto come ricercatore e consulente in svariati progetti di respiro nazionale e regionale principalmente a cura del Consorzio Osservatorio dell’Appenino Meridionale e del Laboratorio SIGOT dell’Università di Salerno.

Attività svolte per i progetto CHIS

L’attività per il progetto è stata realizzata attraverso lo svolgimento in più fasi. In primis una ricognizione relativa alla struttura del tessuto urbano, attraverso l’analisi specifica di elementi sia urbani che topografici. Nella fase successiva, avvalendosi di strumenti informatici, software e dispositivi GIS idonei al rilievo di dati geografici, è stata realizzata una prima cartografia finalizzata a rappresentare la struttura edilizia analizzata nell’ambito dell’area selezionata.

Infine la cartografia è stata convertita ed elaborata graficamente, mediante l’uso di specifici programmi di grafica (Photoshop, Illustrator, CorelDraw), nei diversi output divulgativi sia cartacei (brochure, espositori informativi, stampe divulgative) che digitali (GIS e webGIS).

Arianna Villani

Arianna Villani

Si è laureata in Archeologia e storia dell’arte del mondo antico e dell’Oriente presso l’Università di Roma “La Sapienza” e diplomata in Beni Archeologici, indirizzo classico, presso lo stesso Ateneo.
Nel corso della sua carriera accademica ha approfondito il Rilievo e l’analisi tecnica dei monumenti antichi e la Topografia e l’Urbanistica antiche.
Dal 2008 in poi si è specializzata in Archeologia subacquea, seguendo numerosi corsi e cantieri di scavo in Italia e in Spagna.

Attività svolta per il progetto CHIS

Il lavoro svolto ha portato alla riorganizzazione e sistematizzazione dei risultati raggiunti e della documentazione raccolta a seguito delle campagne di scavo effettuate principalmente negli anni ’80 e ’90 del secolo scorso dalla cattedra di Archeologia Medievale dell’Università degli studi di Salerno. Ci si è concentrati in particolar modo sul complesso che ha restituito una maggiore quantità di materiale: S. Pietro a corte. Di questo sito si sono recuperate tutte le informazioni provenienti dalle attività di ricerca passate, riversando poi nel database il materiale raccolto e digitalizzato.

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