L’obiettivo principale del progetto OPS, acronimo di “Opere Parlanti Show”, è quello di trasformare il Museo in un indispensabile strumento dinamico di conoscenza e di crescita per tutti.

Le tecnologie ICT più avanzate lasciano al museo il ruolo inderogabile di custode dell’originalità delle opere, ma, allo stesso tempo, forniscono rapidamente ed efficacemente una rete di rimandi – ad esempio – tra l’opera esposta, la città e l’epoca storica in cui è stata prodotta, le motivazioni che ne hanno condizionato la creazione, il ruolo dell’opera nel contesto in cui è nata, e così via.

In altre parole, grazie alle nuove tecnologie, l’opera viene efficacemente “vestita” del suo contesto, risarcita e restituita ad esso.

L’obiettivo è far sì che i modi d’approccio del fruitore all’opera d’arte possano essere differenti, che le opere d’arte possano essere “interrogate” in più modi e “abilitate” a fornire più risposte; ne viene di conseguenza che il grado d’interesse e di coinvolgimento da parte dei visitatori aumenta, perché continuamente stimolato da nuovi input.

Oltre che ai visitatori, la proposta di questo progetto, nel momento in cui si riprogetta l’esperienza della fruizione e il percorso di visita nel museo, intende rivolgersi anche agli operatori che vi lavorano.

Il progetto ha dunque due target: da una parte il visitatore, dall’altra il professionista che opera nel museo.

Quello che si delinea è non solo un cambiamento importante nella percezione del museo ma una trasformazione nelle procedure di progettazione e di governance del museo stesso, azioni in grado di mutare anche radicalmente il modo di fare cultura e le forme con cui “offrirla e farla fruire”.

In ambito “sicurezza e prevenzione” , altro importante obiettivo di OPS, è la realizzazione di un sistema integrato per la messa in sicurezza del museo e delle opere esposte da attacchi attivi e non, sia “in situ”, sia in luoghi appositamente preposti per la loro fruizione.

In dettaglio, obiettivo sarà quello definire nuove soluzioni tecnologiche che affianchino e, quando possibile, sostituiscano l’utilizzo di personale di custodia, transenne, schermature in vetro, teche e vetrine. Le soluzioni che si intende sviluppare saranno non intrusive, in grado sia di aumentare la sicurezza dei beni culturali esibiti, sia di ottimizzare il ciclo di lavoro dei dispositivi in modo da intervenire con politiche di risparmio energetico.

OBIETTIVI DEL PROGETTO OPS – Opere Parlanti Show

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STATO DELL'ARTE

Analisi approfondita dello stato dell’arte in termini di allineamento alle direttive internazionali. Esame accurato della situazione in termini di normative catalografiche e descrittive dei Beni culturali.

Valutazione dei criteri di omogeneità, correttezza e integrazione delle informazioni sia dal punto di vista dei modelli e delle tecniche di valorizzazione del Patrimonio museale e archivistico nel contesto internazionale, con particolare riferimento all’applicazione delle nuove tecnologie nell’ambito della comunicazione, organizzazione e fruizione della conoscenza relativa ai beni, nonché di produzione della stessa.

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CONOSCENZA

Produzione e rappresentazione della conoscenza. Le due fasi sono in stretto rapporto con l’esterno e fanno parte di reti nazionali ed internazionali, alcune esistenti e altre da realizzare.

Innovazione dei processi e dei prodotti come elemento portante di un nuovo modello sostenibile di conoscenza e valorizzazione capace di certificare la qualità della conoscenza, diffonderla e preservare il patrimonio per le future generazioni.

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TECNOLOGIE PER L’ANIMAZIONE

Sviluppo delle tecnologie necessarie affinché gli artefatti museali prendano vita e diventino parlanti, attraverso una sensoristica innovativa che, collegata alla base di conoscenza degli oggetti d’arte, sia in grado di creare uno spazio espositivo animato.

Implementazione di sensori con una forte modularità e scalabilità, definiti parlante e denominati “OPS Cricket”. I sensori devono essere integrati all’interno degli artefatti museale e permettere al fruitore di mettersi in contatto con l’oggetto.

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TECNOLOGIE PER DIAGNOSI E RESTAURO

Sviluppo di metodi diagnostici e di sensori innovativi per la valutazione dello stato di conservazione del materiale museale ed archivistico.

Utilizzo e ottimizzazione di metodologie di analisi per lo studio della morfologia e della microstruttura dei reperti. Messa a punto di nuovi materiali e trattamenti per la conservazione delle opere.

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SICUREZZA E TUTELA

Integrazione di sistemi e di dispositivi multifunzione, sviluppati ad-hoc in base al contesto di applicazione. Riduzione del fabbisogno energetico richiesto, della complessità d’utilizzo dei sistemi d’analisi dati e di sicurezza utilizzati.

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TECNOLOGIE DI FRUIZIONE

Progettazione, sviluppo e promozione di tecnologie orientate alla fruizione fortemente basate sulla partecipazione e collaborazione.

Produzione di un’architettura della fruizione che consenta, tramite componenti tra di loro interdipendenti, di realizzare l’intero processo di disseminazione della conoscenza prodotta e rappresentata nei fascicoli delle opere.

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VALORIZZAZIONE

Pianificazione e gestione degli interventi di valorizzazione. Valorizzazione del patrimonio culturale museale dal punto vista turistico così da promuovere l’offerta museale e renderla più attrattiva.

Valorizzazione economica del processo messo in atto, utilizzando il complesso dei risultati attesi dalla ricerca in termini di prototipazione per conseguire brevetti, licenze d’uso nonché fornire sostegno alla nascita ed allo sviluppo di spin-off.

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PERFORMANCE

Progettazione e sperimentazione di un sistema di analisi basato sulla conoscenza delle preferenze e dei gusti dell’utente/visitatore e della qualità del servizio offerto.

Definizione e implementazione di un sistema di Performance Management (PM) nel processo di orientamento delle attività museali.

Definizione degli indicatori di efficienza e di efficacia tramite l’elaborazione di una misurazione ad hoc per prestazioni erogate, programmi, progetti, prodotti, ecc. (Activity Based Management museale).

Pervenire all’individuazione di sprechi o sottoutilizzazioni di risorse, al fine di determinare le possibili leve di intervento per migliorare il rapporto tra input e output.

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VALIDAZIONE ED INTEGRAZIONE

Sperimentazione dei tool e dei sistemi messi a punto nel corso del progetto. Validazione ed integrazione dei tool implementati in contesti reali.

Individuazione di business model in grado di soddisfare i requisiti di sostenibilità.

Disseminazione dei risultati del progetto.

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