Settantasei anni fa prendeva avvio l’Operazione Avalanche più comunemente conosciuta come “Sbarco a Salerno”. L’iniziativa militare, lanciata dalle truppe alleate all’indomani dell’armistizio dell’8 settembre, intendeva creare una testa di ponte nell’Italia continentale. L’obiettivo principale era conquistare Napoli e il suo porto.

Progetto Hetor & Operazione Avalanche - sala Bottiglieri Comune di SalernoDopo quasi un mese di combattimenti il 1 ottobre la città partenopea fu definitivamente conquistata. La zona di sbarco interessò una buona parte del golfo di Salerno tra Maiori e Agropoli tuttavia, il grosso delle truppe, si concentrò lungo il tratto di costa della Piana del Sele.

A preservare la memoria di questo importate avvenimento storico vi è il Museum of Operation Avalanche (MOA) ospitato dal 2012 in una porzione della Santissima Trinità di Eboli, complesso monumentale della fine del XV secolo. Da qualche mese il MOA è divenuto partner del progetto Hetor.

Attraverso l’utilizzo della piattaforma sociale Spod si vuole raggiungere un gran numero di cittadini per costituire una comunità che crei raccolte di dati aperti sulle evidenze militari della Seconda Guerra Mondiale presenti in provincia di Salerno. Non si tratta solo di individuare e geolocalizzare manufatti di tipo militare come bunker, casematte, ricoveri antiaerei o trincee, ma anche di fare emergere e porre all’attenzione storie, spesso taciute, che potrebbero fornire elementi inediti per una diversa ricostruzione storica dei fatti.

Progetto Hetor & Operazione Avalanche - sala Bottiglieri Comune di Salerno

La nuova collaborazione è stata resa ufficiale lo scorso sei settembre durante la presentazione delle iniziative del «Salerno Day», presso la sala Bottiglieri del Comune di Salerno.

Durante l’incontro il professore Vittorio Scarano e il professore Giuseppe Fresolone (direttore scientifico del MOA) hanno annunciato che il prossimo 1 ottobre verranno illustrate nel dettaglio le nuove iniziative proposte nell’ambito della collaborazione Hetor-MOA.

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