L’iniziativa “Salerno in Particolare – Beni culturali e innovazione” è realizzata dall’Università degli Studi di Salerno nell’ambito delle attività promosse dal Distretto ad Alta Tecnologia per i Beni Culturali (Databenc) con lo scopo di valorizzare il patrimonio artistico e culturale di Salerno e guidare la riscoperta del Centro Storico della Città.

Il Distretto Databenc ha sviluppato questa iniziativa sul Centro storico di Salerno nel quadro di una piena collaborazione con le Istituzioni territoriali competenti: l’Amministrazione comunale, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Province di Salerno e Avellino, l’Archivio di Stato, la Biblioteca provinciale, la Curia arcivescovile e il Mudif.

Il Centro storico è stato prescelto in quanto costituisce un sistema pluristratificato, fulcro dell’identità storica, politica e culturale della città: gli interventi realizzati si fondano sull’integrazione tra saperi umanistici e scientifici finalizzati alla messa a punto di un piano integrato di conoscenza, tutela, valorizzazione e comunicazione del ricchissimo patrimonio monumentale esistente.

Dal 14 novembre 2016 al 28 gennaio 2017, tanti gli eventi che si susseguiranno in quattro sedi del Centro storico cittadino: Palazzo Ruggi D’Aragona (sede della Soprintendenza), Palazzo Fruscione, Complesso monumentale di San Pietro a Corte e Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana.

Tutte le installazioni messe in campo dal Distretto Databenc rientrano in una imponente strategia di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale di Salerno.

Palazzo Ruggi D’Aragona

Grazie alla mostra “Salerno in particolare – immagini del centro storico”, allestita insieme alla Soprintendenza, attraverso una grande cartografia appositamente realizzata e una campagna fotografica mirata, svela particolari poco noti o per diverse ragioni addirittura “invisibili” della città antica: dipinti, sculture, elementi archeologici, immagini d’archivio che restituiscono la complessità e la ricchezza del patrimonio culturale che si concentra nel Centro storico.

La cartografia tematica georeferenziata interattiva, dedicata all’intero comparto urbano del Centro storico, consultabile attraverso un touch screen, consente l’individuazione del ricco patrimonio monumentale, classificato per categorie tipologiche nonché la lettura di specifiche schede illustrative e la consultazione di immagini fotografiche relative ai diversi beni. La cartografia è consultabile anche a Palazzo Fruscione e al Museo virtuale della Scuola Medica.

La mostra non solo propone una visione d’insieme, giocata sulla dimensione macro della cartografia e sulla dimensione micro svelata dai dettagli fotografici ma offre anche alcune puntuali letture visive su specifici aspetti del paesaggio urbano – le pavimentazioni, i portali, le finestre – contribuendo così a evidenziare quella densità di elementi e di tempi che definisce il Centro storico di Salerno. Un focus è dedicato, inoltre, grazie alla collaborazione con il MUDIF-Museo didattico della fotografia, alla documentazione fotografica dei lavori di restauro del Duomo, diretti negli anni Trenta del Novecento da Michele De Angelis.

Sempre a Palazzo Ruggi, contestualmente alla mostra, è previsto anche un ciclo di conversazioni dal titolo La Bellezza nei secoli a Salerno  che ripercorre la storia e l’arte della città, dall’età antica all’età contemporanea.

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locandina_conversazioni

Alla storia, ai monumenti, alle tradizioni e agli scorci suggestivi del centro storico è dedicato il video “Attraversare Salerno nel tempo, monumenti, storia, cultura della città” che ricostruisce il legame tra i luoghi più significativi della città e la memoria attiva trasmessa dal suo patrimonio storico e monumentale. Il video è visibile oltre che a Palazzo Ruggi anche all’interno del Laboratorio di Palazzo Fruscione e al Museo virtuale della Scuola Medica Salernitana.

Palazzo Fruscione e San Pietro a Corte

All’interno di Palazzo Fruscione è presente un Laboratorio dove il pubblico può conoscere le attività, i prodotti e i servizi realizzati dal Distretto nel Centro Storico e anche sperimentare alcune applicazioni tecnologiche.

Presso San Pietro a Corte e Palazzo Fruscione si sta sperimentando un’attività di monitoraggio, tutela e valorizzazione in cui lo studio storico, archeologico, architettonico e artistico dei due monumenti si associa all’ analisi delle condizioni fisiche di conservazione, alla ricerca sui fattori di degrado e di rischio propedeutica alla manutenzione e al restauro, alla definizione di uno standard efficiente dei consumi energetici, all’allestimento di percorsi multimediali di visita per un pubblico non specialista (per ulteriori informazioni, visita la pagina dedicata all’iniziativa Tempi Connessi).

Le installazioni dedicate al complesso archeologico di  San Pietro a Corte prevedono diversi livelli di fruizione. Sono state, infatti, realizzate:

  • Una Linea del Tempo, dalla consultazione rapida e intuitiva, finalizzata a fornire una visione della storia del monumento in relazione alle trasformazioni politiche, sociali, culturali di Salerno, offrendo approfondimenti sulle sue fasi di vita o su eventi che lo hanno riguardato.
  • Una ricostruzione 3D in realtà virtuale (serious game) Hippocratica Civitas, relativa alla fase romana di San Pietro a Corte. Il gioco consiste in un percorso a prove di tema archeologico, il cui superamento consente di visitare virtualmente i vari ambienti di una ricostruzione simulata del complesso antico.
  • Una storia multimediale dal nome San Pietro a Corte nei Secoli, che illustra la lunghissima vita del complesso archeologico attraverso tutte le sue fasi con l’ausilio di una voce narrante, di effetti luminosi e proiezioni e tecniche di Image Mapping 3D.

Altro punto di riferimento del centro storico è il Duomo di Salerno, con il nuovo allestimento dei sacrofagi situati nel quadriportico della Cattedrale. I team scientifici e umanistici dell’Università di Salerno e le aziende operanti nel Distretto hanno fatto rete con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) ed il Rotary Club di Salerno al fine di realizzare un prodotto di elevato valore sociale, ovvero due app, una per normovedenti e una per ipovedenti (App Duomo di Salerno).
Iniziative e programmi sono possibili solo se sostenuti da un’adeguata base di conoscenza.In tale prospettiva si è sviluppata la collaborazione tra i team dei Dipartimenti universitari e dei Centri di ricerca e la rete delle aziende del Distretto, finalizzata alla realizzazione di interventi di conoscenza e di monitoraggio relativi al Centro storico. Gli specialisti del settore umanistico si sono coordinati per predisporre la base di conoscenza necessaria per alimentare l’Atlante integrato delle Conoscenze. L’atlante, concepito nella logica degli Open Data, si propone come uno strumento di raccolta e gestione delle ricerche e dei dati riferibili al patrimonio culturale di Salerno (i.e. beni archeologici, monumentali, belle arti, architettonici, paesaggistici) in modo geo-referenziato ed integrato al fine di fornire valore aggiunto agli utilizzatori (e.g. determinazione del rischio archeologico di aree cittadine o rurali) (Atlante delle Conoscenze).

Funge da guida del Centro Storico di Salerno anche l’app per iOS e Android SmartApp Salerno, la quale permette di poter personalizzare il proprio percorso turistico all’interno della città in base alle proprie esigenze, o seguire itinerari prestabiliti in base ai propri interessi.

Lavorare per la conoscenza del patrimonio culturale di Salerno significa impegnarsi per restituire alla condivisione pubblica un significativo sistema di monumenti, di tradizione e di memoria; per realizzare una valorizzazione del Centro storico dove i musei, i resti archeologici, la forma degli isolati e dei cortili, l’andamento delle strade, l’architettura dei palazzi e delle chiese, i loro apparati magnifici, possano narrare il lungo depositarsi di vite e di culture da cui scaturisce la forma della città attuale, quella in cui tutti i giorni operiamo e di cui ci spetta la conoscenza.

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