Il 9 maggio 2018 si è tenuto, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Salerno, il Workshop Internazionale “Infomocracy”, con la partecipazione di Malka Older, autrice dell’omonimo thriller politico di fantascienza.

Nel corso del workshop Malka Older ha dialogato con gli esperti e con il pubblico sui principali argomenti affrontati nel libro, dando vita ad una discussione a più voci, in un momento cruciale della nostra storia contemporanea. L’accento è stato posto sull’ “impatto della trasformazione digitale sulla nostra società e in particolare sul modo in cui le tecnologie dell’informazione stanno trasformando e influenzando la comunicazione politica”.

Sono intervenuti:

  • Maria Francesca De Tullio – esperta in diritto Costituzionale – Università di Napoli “Federico II”.
  • Il prof. Antonio Picariello – Ordinario di Sistemi per l’Elaborazione delle Informazioni, Università di Napoli “Federico II”, Direttore del Laboratorio Nazionale CINI “ITEM”.

L’incontro è stato moderato dal prof. Massimo De Santo, Direttore del Centro ICT di Ateneo per i Beni Culturali, Università di Salerno.

Erano presenti gli allievi del Liceo Scientifico “Mancini” di Avellino, in particolare le classi 1° G, 1° D e 2° E, che svilupperanno un progetto PON in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno e in particolare con il Distretto ad Alta TecnologiA per i BENi Culturali (DATABENC). Gli alunni sono stati coinvolti in un lavoro proattivo di individuazione delle tematiche che sono emerse all’interno del dibattito. I brani estratti dall’incontro, verranno infatti utilizzati per una puntata speciale del Podcast “Digitalia.FM” che si occupa del rapporto tra tecnologia e società; in collaborazione con “Fantascientificast.it” Podcast di fantascienza e cronache dalla galassia.

Nel pubblico erano anche presenti gli alunni del Liceo Scientifico “Diaz” di San Nicola la Strada (Ce), coinvolti nel progetto di Alternanza Scuola-Lavoro.

Sono stati, inoltre, attivi nel dibattito gli studenti dello stesso Ateneo, dei corsi di “Applicazioni multimediali” e “Reti di Calcolatori”, ai quali è stata data una consegna specifica relativa alla loro attività didattica.

La discussione, supportata dagli esperti, è partita dal concetto che Se c’è un sistema che gestisce l’informazione il rischio è quello di una possibile manipolazione. Noi infatti siamo i primi produttori di informazioni e viviamo già in un mondo in cui siamo abituati a cederle. Ma il rischio insito nel cedere i nostri dati è la disuguaglianza di potere di chi poi li gestisce. Questa possibilità crea sul mercato un potere concentrato. Proprio questo è il tema su cui si snoda il thriller. La scrittrice Malka Older, ha sottolineato come per lei, infatti, la fantascienza non voglia dire pronosticare il futuro, bensì esaminare il momento che viviamo ora “attraverso lenti futuristiche”.

Se dovessimo utilizzare una frase del libro che rappresenta il dibattito sarebbe la seguente: “Puoi dare alla gente l’informazione ma non puoi costringerla a pensare”. Il problema sta dunque nell’opacità della modalità di trattamento dei dati, cioè il rischio non è tanto nel fatto che stiamo cedendo i nostri dati quanto nel non essere al corrente dell’uso che se ne farà. Emerge dunque una necessità di consapevolezza del valore di questi cambiamenti tecnologici, per evitare la strada dell’interesse a discapito del diritto della persona.

La tecnologia, dunque, è soprattutto uno strumento nelle nostre mani e può diventare pericolosa se si trasforma in un “Perfect System”. “Infomocracy, un Sistema Perfetto” sarà pubblicato a luglio 2018 in Italia da Frassinelli.

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